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Testo completo auto emendato ORDINE DEL GIORNO AUMENTO INDENNITA’ VICESINDACO NICOLA LODI e LIBERAZIONE CASA ACER

Attività della consigliera - Ottobre Novembre Dicembre 2021 - Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile-Maggio- Giugno 2022
                                                                                                       
 
                                                                                            
 
          Ferrara   15/01/2022
                                                                                            Al Presidente Consiglio Comunale di Ferrara
                                                                           e p.c         Al Sindaco Comune di Ferrara
                             
OGGETTO : ORDINE DEL GIORNO AUMENTO INDENNITA’ VICESINDACO NICOLA LODI e sua conseguente LIBERAZIONE CASA ACER a lui attualmente assegnata
 
                                                                PREMESSO CHE 
nella nuova legge di bilancio è stato inserito un provvedimento che prevede una spesa molto più alta di quella risparmiata per aumentare gli stipendi dei sindaci: per la precisione 480 milioni di euro solo per coprire i primi tre anni di aumenti;
la disposizione è contenuta nell’art.146 della bozza della Legge di Bilancio, intitolato “Disposizioni in materia di indennità dei sindaci metropolitani, dei sindaci e degli amministratori locali”.
Al comma 1 si specificano gli aumenti, che saranno a percentuali crescenti in base alla popolazione del Comune. Si va dal 16% di maggiorazione per i primi cittadini dei Comuni sotto  3.000 abitanti fino all’80% dei sindaci delle città con oltre 100.000 abitanti e al 100% (ovvero raddoppio salariale netto) per i sindaci delle città metropolitane.
Il comma 2 del testo specifica, inoltre che “le indennità di funzione da corrispondere ai vicesindaci, agli assessori ed ai presidenti dei consigli comunicali sono adeguate alle indennità di funzione dei corrispondenti sindaci”.
Il comma 3 dell’art.146 descrive  anche i costi che la collettività si dovrà accollare per far fronte agli aumenti delle indennità, che entreranno in funzione gradualmente: 100 milioni di euro per il 2022, 150 milioni per il 2023 e poi 220 milioni all’anno a decorrere dal 2024.
E’ evidente che a fronte a un risparmio di 82 milioni l’anno per il taglio dei parlamentari (misura che, va ricordato, in cambio riduce la rappresentanza parlamentare da 945 a 600 membri) si è introdotto nel silenzio generale dei media un poderoso aumento dei costi delle amministrazioni locali, rafforzando i privilegi di chi già ne fa parte.
Dal 1 gennaio 2022 le indennità di funzione per gli amministratori del Comune di Ferrara sono aumentati del 45% e aumenteranno nel 2023 del 68% per arrivare nel 2024 al’80%.
In particolare:
al Sindaco  Alan Fabbri da 6.403,24 a 11.525,83 euro mensili;
al Vicesindaco  Nicola Lodi da 4.802,44 a 8.644,37 euro.
Agli Assessori   Angela Travagli, Alessadro Balboni, Andrea Maggi, Dorota Kusiak, Marco Gulinelli, Cristina Coletti e Matteo Fornasini da 3.841,95 a 6.915,49 euro.
Al Presidente Consiglio Comunale  Lorenzo Poltronieri 3.841,95 a 6.915,49 euro
                                                        CONSIDERATO CHE
tali “adeguamenti” delle indennità hanno  certamente gratificato le nostre cariche istituzionali, alle quali verrebbe da chiedere un taglio dello stipendio da destinare come fatto da altre amministrazioni per l’istituzione di un fondo per le imprese, o per i cittadini meno abbienti, ma  ciò risulterebbe una meta impossibile, all’indomani  del raddoppio dello stipendio applicato celermente dalla giunta Fabbri, senza contare le parole del Sindaco che aveva marcato la riduzione avvenuta in passato, come un “ atto demagogico e strumentale”.
 Nel  Comune di Cremona, ad esempio,  per la necessità di chiarire il quadro delle effettive disponibilità economiche, resta congelato per i primi tre mesi dell’anno l’aumento delle indennità di funzione del sindaco e degli assessori in attesa che entro il 31 marzo venga approvato il bilancio di previsione 2022 del Comune.
                                                         RITENUTO CHE
L’uso  abitativo della casa ACER da parte del vicesindaco  entro il 2021  seppur legittima, sia stato eticamente e moralmente inqualificabile, appoggiato  e giustificato da tutta la maggioranza;
 appare più scandaloso dopo l’incremento del compenso a ben  8.644,37 euro. mensili, quando vi sono persone in grave difficoltà  che debbono lottare ogni giorno per la sopravvivenza;
 
                             IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO
 
A  sollecitare il vicesindaco Nicola Lodi a lasciare l’alloggio popolare entro un termine definito - 30 (trenta) giorni   dalla discussione del ODG-  per evitare situazioni che possano rappresentare  uno sfregio alla vera povertà, alla reale difficoltà dei cittadini, ricordando che il vicesindaco di fatto sta sottraendo il posto a una delle 732 persone  realmente bisognose in lista alla 32°graduatoria ACER.
Vi sono molte aree in cui vi è la disponibilità  immediata di appartamenti spaziosi  a prezzi competitivi, quali la riqualificata area GAD o Pontelagoscuro (vecchia).
  
Anna Ferraresi
Ultima modifica: 17-01-2022
REDAZIONE: gruppo_misto
EMAIL: gruppo.misto@comune.fe.it