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PG 34908/22 Interpellanza Crisi Energetica Impianto biometano Villanova

Attività della consigliera - Ottobre Novembre Dicembre 2021 - Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile-Maggio- Giugno 2022
 
                                                                                                       Ferrara 14 Marzo 2022
PG 34908/22
                                                                                  Al Sig. Sindaco Comune di Ferrara 
                                                                                  e.p.c. Al Presidente Consiglio Comunale di Ferrara
 
 
Oggetto: INTERPELLANZA – CRISI ENERGETICA - IMPIANTO BIOMETANO VILLANOVA
 
 
PREMESSO CHE
 
  • Il biometano potrebbe essere una carta vincente per uscire dalla crisi energetica che sta colpendo i Paesi Europei, con sempre maggiore forza da quando Putin ha iniziato la guerra in Ucraina, a condizione però che si mettano in campo tutti gli strumenti necessari a velocizzare progetti e investimenti, finora rimasti bloccati dalla burocrazia, dal vuoto normativo e anche dalle opposizioni locali alla realizzazione degli impianti;
  • al momento in Italia il biometano prodotto è poco: circa 500 milioni di metri cubi, cui vanno aggiunti 2,5 miliardi di metri cubi di biogas;
  • il biogas derivato da biomasse agricole è una fonte energetica ad elevata flessibilità, perché può essere utilizzato direttamente per la produzione di energia elettrica e termica (in cogenerazione), o depurato in biometano da immettere in rete per gli usi finali nei settori più difficili da elettrificare, come i trasporti pesanti e le applicazioni industriali come acciaio, carta e chimica;
  • un altro vantaggio del biometano è la possibilità di impiegare il digestato (il residuo del processo di digestione anaerobica delle biomasse agricole) come fertilizzante organico, al posto dei concimi chimici prodotti a partire da fonti fossili;
  • Piero Gattoni, presidente del Consorzio italiano biogas (CIB) ha sottolineato che “la strategia appena pubblicata dalla Commissione europea per ridurre le importazioni di gas russo, per la prima volta, ha fissato un obiettivo produttivo per il biometano a livello europeo, pari a 35 miliardi di metri cubi/anno entro il 2030″;
  • tale traguardo, infatti, è uno dei pilastri del piano REPowerEU presentato da Bruxelles e finalizzato a incrementare la sicurezza delle forniture energetiche;
  • l’Italia, prosegue Gattoni, “ha già lavorato a obiettivi sfidanti con il Recovery Plan, che prevede di produrre circa 4 miliardi di metri cubi di biometano nel 2026. Un valore “significativo”, considerando che ogni anno in Italia si importano 29 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia, che rappresenta circa il 40% del totale del fabbisogno nazionale;
  • guardando al 2030 il potenziale identificato dal CIB è ancora più ampio; si parla di 6,5 miliardi di metri cubi/anno per il solo biometano agricolo, cui va aggiunta una quota di biometano derivato dalla frazione organica dei rifiuti urbani (1,5 miliardi di mc), per un totale di 8 miliardi di metri cubi.
 
Il consumo totale di gas in Italia nel 2021 si è attestato a circa 76 miliardi di metri cubi annuali, pertanto il biometano potrebbe coprire il 10% della domanda attuale, e con interventi di riduzione dei consumi il suo contributo potrebbe salire al 15%, in linea con il traguardo fissato dal piano della Commissione Ue.
 
 
https://www.qualenergia.it/articoli/crisi-energetica-dove-arrivare-biometano-ridurre-usi-gas-fossile/?fbclid=IwAR0LG-NY29mqXT-bcSe4HBbQCPyQ6Se6GTUADqFkfYvrumRGkwwzD_o_3oA
 
 
 
CONSIDERATO CHE
 
  • Il 21 Febbraio 2022  durante la seduta del Consiglio Comunale è stata trattata la delibera protocollo N.18921: Progetto della ditta APIS FE1 Società Agricola Srl per l'autorizzazione ai sensi del decreto legislativo 387 del 2003 e successive modificazioni e integrazioni, alla realizzazione e all'esercizio dell'impianto di produzione di biometano da sottoprodotti agricoli e reflui zootecnici di potenzialità 1000 metri cubi standard ora nel Comune di Ferrara in via Ponte Assa in variante al secondo piano operativo comunale e in deroga alle norme del regolamento urbanistico edilizio;
 
  • la deroga al Regolamento Urbano Edilizio (RUE) serviva a realizzare la rotonda a servizio dei lavori di installazione. L’impianto infatti era già stato approvato dagli organi competenti come l’Arpae che, dopo un’attenta analisi tecnica e di impatto del progetto, l’aveva giudicato opportuno e sostenibile dal punto di vista acustico, olfattivo, e per il traffico generato dai mezzi di trasporto;
 
  • nonostante ciò, la delibera è stata pregiudizialmente avversa alla giunta e in particolare al vicesindaco Nicola lodi, il quale tra le motivazioni enunciate in Consiglio Comunale sottolineava: “…. che portando un impianto in quel territorio, lo si va ancora ad appesantire, ad aggravare di situazioni, delle quali noi non ci prendiamo la responsabilità (…)  anche se una ditta di così primaria importanza, quando si trova cittadini contrari e amministrazione contraria, io penso che sia meglio che si vada a trovare un'altra zona e non insista nel volerla costruire nel nostro territorio.
 
  • La proposta di delibera è stata respinta con 20 voti contrari su 29 (consiglieri di maggioranza e M5S), 6 astenuti (PD) e 3 favorevoli (GM, GAM, AC)
 
VISTO CHE
 
  • come da premessa il biometano è una fonte di energia sostenibile e rinnovabile, che crea una economia circolare verde;
 
  • può portare enormi vantaggi al tessuto economico e alla pubblica amministrazione - in un periodo drammatico come questo - dove i costi dell’energia non sono più sostenibili sia dal nostro tessuto produttivo che dal pubblico, a causa della contingenza pandemica e della nostra strutturale dipendenza dall’approvvigionamento estero di combustibili fossili, che oggi ci costringe a dipendere dalla Russia di Putin;
 
Per quanto sopra esposto, la sottoscritta Anna Ferraresi in veste di Consigliera Comunale;
 
                      INTERPELLA il Sindaco e l’Assessore competente per sapere se
 
1) si ritenga opportuno se non necessario rivalutare la proposta di delibera Progetto della ditta APIS FE1 Società Agricola Srl - alla luce dei nuovi recenti drammatici eventi, che hanno scatenato una guerra sanguinaria ad opera di Putin ai danni dell’Ucraina, e i quali hanno portato e porteranno ulteriori incrementi dei costi energetici in tutta Europa, in particolare in Italia;
 
2) si abbia la volontà di rivalutare il progetto considerando che:
 
  • Il digestato che viene prodotto nel processo di biodigestione anaerobica viene completamente privato dalla sua componente metanigena, rendendolo quindi privo di odori e ricco di componenti nutritivi per essere utilizzato come ammendante in agricoltura.
 
  • L’acido solfidrico che si forma nel processo è soltanto di qualche parte per milione e viene rimosso completamente tramite un lavaggio del gas all’uscita del digestore. Il processo di upgrading avviene successivamente al lavaggio del gas, per cui l’acido solfidrico verrebbe tolto prima.
 
  • Per quanto riguarda i trasporti la centrale prevede di approvvigionarsi sul territorio in un raggio d’azione ridotto, contribuendo alla creazione della filiera corta e a nuovi introiti per le aziende agricole. I mezzi di trasporto dedicati all’alimentazione della centrale utilizzerebbero il biometano della stessa, chiudendo la filiera circolare.
 
  • secondo la normativa ipcc (https://www.ipcc.ch/), gli impianti di biogas sono considerati come la migliore tecnologia disponibile per la rimozione degli inquinamenti causati da allevamenti e agricoltura e che l’indice EROI (energy return of investment) per impianti di questo tipo è positivo, indipendente dagli incentivi. Lo studio “life cycle assessment” sulla produzione di biogas in Europa stima come positivo il bilancio dell’impronta ecologica del carbonio per questo tipo di impianti.
 
  • il PNRR ha destinato 1,92 miliardi di euro dei 23,78 miliardi di euro dedicati a "Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile", allo sviluppo del biometano, indicandolo quindi come elemento fondamentale della strategia di ripresa e resilienza e della transizione ecologica.
 
 
 
 
Si richiede risposta scritta
Anna Ferraresi
Consigliera Comunale
Gruppo Misto
                                                                                                                     
 
Ultima modifica: 14-03-2022
REDAZIONE: Gruppo Misto
EMAIL: gruppo.misto@comune.fe.it