Sommario sezioni

salta il link home e vai al motore di ricerca salta il motore di ricerca e vai al menu delle sezioni principali
salta i contenuti principali a vai al menu

PG 38608/22 Emendamento al DUP Sez. Strategica Il Lavoro agile per lo sviluppo

Attività della consigliera - Ottobre Novembre Dicembre 2021 - Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile-Maggio- Giugno 2022
                                                                                                  
 
                                                                                                     Ferrara  19/03/2022
                                                                 
     PG 38608/2022                                                                      Al Presidente del Consiglio Comunale
 
 
Oggetto: proposta di emendamento al DUP- SEZIONE STRATEGICA – 2020-2024 –  3.1.2 – Le Sfide di mandato e i programmi strategici - 1. “La città del lavoro”.
Si propone di aggiungere il punto 1.5  : “ IL LAVORO AGILE PER LO SVILUPPO”, dopo 1.4- OFFICINA FERRARA 2040 e tra i progetti operativi aggiungere il punto 1.5.1;
 
 1.5 – IL LAVORO AGILE PER LO SVILUPPO
Definire e adottare modelli di lavoro agile per la PA e costruire infrastrutture e luoghi per favorire i lavoratori di aziende private che adottano lo smart working.
Gli impatti positivi possono essere molteplici, lo Smart Working potrebbe:
  • valorizzare la città e le periferie favorendo la riorganizzazione «cellulare» degli abitati e la creazione di spazi distribuiti di coworking
  • consentire ai lavoratori di conciliare lavoro e famiglia e governare in autonomia i tempi del lavoro e della vita
  • migliorare la produttività, l’efficienza e la resilienza delle imprese, delle organizzazioni e della PA.
  • ridurre i costi aziendali e della PA ed efficientare gli spazi negli uffici
  • diminuire in modo consistente gli spostamenti, con impatto positivo sul traffico, sull’affollamento dei mezzi pubblici e sulla riduzione delle emissioni inquinanti
  • favorire l’organizzazione del lavoro per obiettivi, con una nuova organizzazione del tempo, un miglioramento delle skill digitali e un maggior efficientamento dei processi nelle imprese e nella PA
I lavoratori che hanno sperimentato il lavoro agile lo considerano, per la stragrande maggioranza, una esperienza molto positiva per una variegata serie di ragioni:
  1. Flessibilità di orario e autonomia organizzativa nel lavoro
  2. Riduzione dei tempi e dei costi di spostamento casa-lavoro
  3. Miglioramento della qualità del lavoro:
    • Miglioramento della concentrazione e aumento della produttività del lavoro intellettuale
    • Il minore stress, dato dal miglioramento della vita e della salute fisica e mentale, consente di migliorare la produttività e la qualità del lavoro
    • L’autonomia nell’organizzazione del lavoro aumenta la responsabilizzazione e la spinta motivazionale
  4. Il lavoro agile è volontario e quindi può essere scelto solo se affine alle proprie attitudini
  5. Conciliazione Lavoro-Famiglia:
  • Consente di prendersi cura dei figli in modo più semplice e condiviso fra i genitori.
  • Si registrano meccanismi di riequilibrio fra i generi, con un aumento del coinvolgimento degli uomini nelle attività familiari
  • Consente di prendersi cura in modo più semplice di anziani o familiari in stato di bisogno
La presenza dei lavoratori per minor tempo negli uffici porta a vantaggi economici immediati per le aziende e la PA;
  1. Riduzione dei costi per i servizi ai lavoratori
    • Riduzione dei costi per mense aziendali o buoni pasto (il buono pasto concesso in Smart Working dovrebbe essere considerato alla stregua del reddito, non essendo più una forma di rimborso spese)
    • Riduzione dei costi per auto aziendali o per rimborsi spese chilometrici
  2. Riduzione dei costi per trasferte
    • Lo Smart Working ci ha insegnato come molte delle trasferte di lavoro fatte sino ad oggi fossero sostanzialmente inutili
    • Le spese di trasferta si ridurrebbero significativamente, limitando le trasferte alle occasioni in cui la socialità sia rilevante (es: fiere, congressi), evitando per esempio le trasferte fra sedi della stessa azienda
  3. Riduzione dei costi per la riorganizzazione degli uffici e nuove opportunità
    • Mettendo in comune gli spazi lavorativi con un sistema di turnazione, può consentire di ridurre lo spazio necessario del 30-40%
    • Lo spazio liberato può essere un risparmio immediato in caso di spazi in affitto o può essere riutilizzato in altri modi in caso di spazi di proprietà: affitto ad altre organizzazioni (introducendo un ricavo diretto), creazione di spazi di coworking a disposizione di lavoratori di altre aziende
    • Lo spazio liberato può essere utilizzato per creare incubatori per start up che entrano in collaborazione con le aziende ospitanti, che potrebbero fornire spazi e servizi (telefonia, reti, sale riunioni, cancelleria, ecc.) all’interno di progetti cofinanziati e cogestiti, anche in collaborazione con le università
Lo Smart Working può avere la forza di trasformare il volto delle città e degli spazi urbani, rivoluzionando l’attuale assetto verso un concetto di smart city a misura d’uomo.
  1. Redistribuzione della popolazione e ripopolamento delle piccole città e dei borghi
    • La riduzione dell’importanza di essere geograficamente vicini al lavoro può consentire uno spostamento della popolazione verso città più piccole e borghi
    • La decongestione delle grandi città, in termini di urbanizzazione e traffico, potrebbe consentire un forte investimento sul verde urbano e sugli spazi sociali
    • Il paradigma dello Smart Working al 50% consentirebbe comunque di mantenere vive le città metropolitane e di evitare fenomeni estremi come quello del «southworking»
  2. Creazione di spazi di Coworking che avvicinano il lavoro a casa, ma consentono una socialità ancora più varia e positivamente «contaminante» di quella che si ha normalmente sul posto di lavoro
    • Affinché il lavoro agile non sia «telelavoro» è necessario favorire lo sviluppo di spazi di Coworking nelle città, che avvicinino il lavoro a casa e offrano un ambiente sociale stimolante e ricco di servizi (ristorazione, intrattenimento, asili, ecc.)
    • Non sempre le case consentono di avere luoghi di lavoro adatti e efficaci e strumenti efficienti (es: banda larga). La creazione di spazi di lavoro condivisi consente anche a chi non ha case adatte al lavoro di poter mettere in atto il lavoro agile in modo efficiente.
    • La città si potrebbe riorganizzare in modalità «cellulare», attraverso spazi di coworking anche in quartieri periferici che perderebbero la loro connotazione negativa di «quartieri dormitorio» e sarebbero socialmente ed economicamente rivitalizzati.
 
PROGETTI OPERATIVI
1.5.1    CREAZIONE DI SPAZI POLIFUNZIONALI E DI COWORKING GRATUITI NELLE PERIFERIE E NEL CENTRO CITTADINO PER RACCOGLIERE L’OPPORTUNITA’ OFFERTA DALL’ADOZIONE DEL LAVORO AGILE NEL SETTORE PRIVATO
 
                                                                                                         Anna Ferraresi
Ultima modifica: 21-03-2022
REDAZIONE: Gruppo Misto
EMAIL: gruppo.misto@comune.fe.it