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O.D.G. in sostegno al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari TPNW - PG 110848/22

di Dario Maresca Gruppo Gente a Modo - Gruppo A.C.- Gruppo P.D.- Gruppo Misto - Gruppo M5S - 2 Agosto 2022
Premesso che:
  • l’Italia ha ratificato nel 1975 il Trattato di Non Proliferazione (TNP) che impone a tutti gli Stati parte di impegnarsi per realizzare il disarmo nucleare totale e globale, e aderisce al TNP in qualità di Stato non dotato di armamenti nucleari, essendosi impegnata a non costruirne né a procurarsene in alcun modo;
  • sebbene gli accordi sul disarmo nucleare concordati tra le grandi potenze abbiano portato nei decenni allo smantellamento di decine di migliaia di armi nucleari, negli ultimi anni le operazioni di eliminazione sono talmente rallentate che, oltre 30 anni dopo la fine della Guerra Fredda, i nove Stati dotati di armi nucleari possiedono oltre 12.000 testate, molte delle quali in stato di massima allerta e pronte a essere lanciate in pochi minuti;
  • un percorso denominato Iniziativa Umanitaria e promosso dalla società civile internazionale ha portato a una serie di conferenze internazionali, aperte agli Stati membri delle Nazioni Unite, il cui fine era di negoziare un Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari TPNW;
  • il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari è stato in seguito negoziato ed adottato con il voto positivo di 122 Stati il 7 luglio 2017; aperto alla firma il 20 settembre 2017 ha raccolto al momento la firma di 84 Stati; lo strumento di ratifica del 50° Stato è stato depositato alle Nazioni Unite il 24 ottobre 2020, per cui il Trattato è entrato in vigore il 22 gennaio 2021.
Preso atto che:
  • i Governi italiani e i loro rappresentanti hanno dichiarato in più occasioni di non avere intenzione di aderire a tale Trattato;
  • dal 21 al 23 giugno si è svolta a Vienna la Prima Conferenza degli Stati Parti del Trattato di proibizione delle armi nucleari, al quale l’Italia non ha partecipato neanche come Paese osservatore, nonostante la Commissione Esteri della Camera avesse approvato in maggio una risoluzione che chiedeva al Governo di  valutare azioni di avvicinamento ai contenuti del Trattato TPNW e di “considerare, in consultazione con gli Alleati, l’ipotesi di partecipare come Paese osservatore (…) tenendo conto della partecipazione dei Governi di Paesi NATO, come la Norvegia e la Germania”;
 
 
Ritenendo che:
  • l’adesione al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari sia un’azione che contribuisce a promuovere il dialogo e la diplomazia, lasciandosi alle spalle la logica obsoleta della deterrenza nucleare fondata sulla sfiducia reciproca;
  • l’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari potrà rafforzare la costruzione del paradigma di sicurezza internazionale costruito sulla multilateralità, sugli accordi per il disarmo, sulla sicurezza umana, che anche l’Italia in tante altre occasioni ha sostenuto.
Ricordando che:
  • il Comune di Ferrara ha aderito dal 08/01/2011 all’associazione Mayors for Peace, presieduta dal Sindaco di Hiroshima che si prefigge come obiettivo la messa al bando delle armi nucleari e il loro completo smantellamento;
  • Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo hanno lanciato nel 2016 la campagna “Italia, ripensaci” per spingere il nostro paese a firmare il TPNW
  • ICAN - Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari, Premio Nobel per la Pace 2017, ha diffuso un appello alle città (ICAN Cities Appeal) per sostenere il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari, al quale hanno aderito centinaia di città del mondo tra cui Hiroshima, Nagasaki, New York, Los Angeles, Toronto, Sydney, Parigi, Berlino, Oslo, Helsinki, Ginevra, Barcellona, Torino, Padova, Modena, Reggio Emilia
 
Considerato che:
  • le armi nucleari sono tornate tristemente al centro dell’agenda internazionale: l’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia e le minacce dell’uso di tali armi hanno risvegliato i timori di una guerra nucleare e delle sue terribili conseguenze in primo piano nella coscienza pubblica;
  • i presupposti decennali di una sicurezza basata sulla deterrenza appaiono non più adeguati a garantire la sicurezza collettiva, e i rischi di una catastrofe nucleare persisteranno fintanto che esisteranno le armi atomiche, pertanto il mondo ha urgentemente bisogno di un piano realistico e pratico per liberarsi di queste armi.
 
Affermato che:
  • le Città, forma di governo più vicina alle persone, possono avere un ruolo determinante nell’ascolto delle preoccupazioni dei cittadini e nell’orientare di conseguenza il mondo alla pace e alla convivenza tra i popoli, come hanno mostrato ad esempio le azioni di pace promosse da Giorgio La Pira all’epoca in cui era sindaco di Firenze;
  • è proprio nei frangenti più critici, come quello attualein cui una guerra così drammatica è combattuta in Europa e coinvolge indirettamente il nostro Paese, che occorre adoperarsi per preparare la pace e la sicurezza collettiva.
 
 
 
Tutto ciò premesso, ritenendo che la costruzione di un mondo libero dalle armi nucleari sia un obiettivo comune da perseguire, il Consiglio Comunale di Ferrara
Dichiara di:
  • sottoscrivere l’appello ICAN Cities Appeal che recita:
“La nostra Città esprime forte preoccupazione per la grave minaccia posta dalle armi nucleari alle comunità in ogni parte del mondo. Crediamo fermamente che i residenti nelle nostre città abbiano il diritto di vivere in un mondo libero da questa minaccia. Qualsiasi uso di armi nucleari, intenzionale o accidentale, avrebbe conseguenze catastrofiche, vastissime e durature per gli esseri umani e per l’ambiente. Noi quindi esprimiamo il nostro sostegno al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari e ci appelliamo ai nostri governi nazionali affinché vi aderiscano”.
  • aderire alla Campagna “Italia, Ripensaci”, promossa dalla Rete Italiana Pace e Disarmo e da Senzatomica;
 
impegna il Sindaco a:
  • apporre la firma al Trattato TPNW, come atto simbolico da comunicare al Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi, invitandolo a rivedere la posizione finora espressa, cercando le modalità per aderire al percorso iniziato con l’adozione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari;
  • condividere con le Commissioni Esteri della Camera dei Deputati e del Senato questo impegno a promuovere le modalità per portare l’Italia nel consesso degli Stati che si impegnano a favore della realizzazione di un mondo libero da armi nucleari;
 
  • trasmettere questa deliberazione al coordinamento nazionale di “Italia, ripensaci” e ai promotori dell’appello ICAN per un’opportuna diffusione della decisione.
Ultima modifica: 05-09-2022
REDAZIONE: gruppo Gente a Modo
EMAIL: gruppo-genteamodo@comune.fe.it